Apocrifismi – ovvero dove si parla dei morti di serie A e di serie B (e anche quelli dalla Lega pro all’Eccellenza)

Visto che durante il Giorno della Memoria è tornata in auge la vecchia polemica tra i morti di serie A e morti di serie B (come cazzo si permettono questi ebrei di frignare per i loro morti? E li Aztechi? E i Sumeri? E i pagani? Eh eh?) pubblicherò un pezzo che lessi alcuni anni fa tratto dal Vangelo Apocrifo di San Gennaro.

LA PARABOLA DEL RICCO SEPPELLITO E DEL POVERO SEPOLTO
In quel tempo, nella libera città di Canaan, vivevano due uomini completamente diversi tra loro: Don Pasquale e Mastro Nunzio.
Il primo era uno stimato professionista della buona borghesia del paese, riconosciuto come persona integra e onesta; il secondo era un umile manovale che si guadagnava da vivere lavorando in un cantiere e anche lui, sebbene non fosse famoso quanto Don Pasquale, aveva la fama di persona integra e onesta.
Un brutto giorno avvenne un tragico incidente. Don Pasquale morì per un infarto improvviso, ma la cosa più grottesca fu che anche Mastro Nunzio morì in quell’esatto momento. Cadendo infatti da un’impalcatura finì in una fossa che era stata riempita di cemento e ci affogò.

Due giorni dopo si celebrarono i funerali di questi due uomini. Il Vescovato aveva offerto ai familiari di Don Pasquale la possibilità di tenere il funerale nella Grande Cattedrale del paese; i funerali di Mastro Nunzio si sarebbero tenuti invece nella piccola chiesa di S.Giuseppe Artigiano in periferia.
I pochi amici di Mastro Nunzio non potevano sopportare l’offesa fatta.
– Ma come? A quel borghesecapitalistabruttooccidentale gli fanno la messa in cattedrale con l’arcivescovo in persona e al nostro Nunzio un funeraletto da quattro soldi in una chiesetta di provincia???

Subito si mobilitarono. Scrissero di loro pugno volantini con scritto “Boicotta Don Pasquale”, “#JesuisMastroNunzio”; “#Vergognatuttiacasa” intasarono i forum di discussione, aprirono pure una pagina su facebook, ma alla fine tutti i loro sforzi furono vani e l’intera cittadinanza conformistaoccidentaleborgheseipocrita andò al funerale di Don Pasquale. Anche gli amici di Nunzio ci andarono, per mostrare il loro sdegno urlando “BUUUH!!! BUUUH!!! VERGOGNA!!! VERGOGNA!!!!” fuori dalla cattedrale per tutta la celebrazione. Lo stesso fecero quando il corteo si mosse per andare al cimitero.
“BUUUUh!!! BUUUUH!! VERGOGNA!!!”
“BUUUUH!!! BUUUH!!! VERGOGNA!!!”
Così fino alla sepoltura.

Terminato il funerale, si incamminarono verso la chiesa di S.Giuseppe dove si tenevano le esequie del loro amico. Ma quando arrivarono non trovarono nessuno.
Cercarono il sacerdote e quando lo trovarono li chiesero cosa fosse successo.
– Ragazzi. Il funerale è finito da un pezzo. Siete arrivati in ritardo. Mi dispiace.
-Ma come? Eravamo rimasti per le 11:00.
-Sì ma adesso sono le 13:30. Forse dovreste farvi controllare gli orologi.
-Ma non poteva aspettarci?
-Vi ho aspettato, infatti, per un’ora. Poi ho dovuto cominciare le esequie. E’ stato il funerale più triste che abbia mai celebrato. Non un anima viva a consolare ed accompagnare la salma del morto. In trent’anni di servizio non mi era mai accaduta una cosa del genere.
-Ma c’eravamo noi i suoi amici!
– No, figlioli voi non c’eravate. A proposito dove siete stati?
-Eravamo andati al funerale di Don Pasquale per mostrare il nostro sdegno nei confronti dell’opinione pubblica conformista e lobotomizzata dallo stile di vita occidentale che ha preferito andare al funerale di quel tizio invece che venire a salutare Nunzio!
-Capisco. E come è andata?
-Non ci ha cagato nessuno.
-Capisco. Comunque prima che me ne dimentichi, prendete qua – il sacerdote porse ai 4 amici un foglio di papiro piegato in due.
– Che cos’è?
-E’ il conto del funerale, me lo ha lasciato il becchino. Il vostro amico non aveva parenti prossimi e qualcuno deve pur pagarlo. Volete pensarci voi?