Il complotto dell’uomo nuovo

Invece di perdere tempo coi soliti complotti farlocchi come il Piano kalergi o il vaccini che fanno venire l’autismo sarebbe il caso di spendere le energie sui veri complotti, perchè nessuno nega che non esistano i complotti, semplicemente ci sono complotti che esistono e complotti che non esistono (che molte volte sono fabbricati apposta per nascondere quelli veri).

E’ balzata agli onori della cronaca la polemica che ha coinvolto un programma della Rai in cui si discutevano 10 motivi sul perchè le donne dell’Est sarebbero le mogli ideali. Molti di questi punti erano abbastanza desolanti (non mi va manco di citarli, tanto li trovate su internet), e insomma si è sollevato un polverone con tanto di scuse dalla Rai. Non capisco lo stupore, visto che un episodo come questo non è altro che l’ennesimo di una lunga serie. Da almeno trent’anni vi è, infatti, da parte dei media un continuo martellamento volto a eviscerare il peggio dell’italiano facendolo passare per un troglodita neandhertaliano.

E voi mi direte, ma perchè?

Nella ex Germania Est andava di moda una battuta: “se il comitato centrale non può convincere il popolo allora nominerà un nuovo popolo”. Questo è quello che grosso modo è accaduto in Italia da venticinque anni a questa parte.

Quando crollò la I Repubblica si avvertì il problema di dover sostituire la vecchia classe dirigente con quella nuova e non era un problema da poco viste le enormi differenze qualitative tra quella precedente e quella entrante. Era la cosiddetta “società civile”, quella che oggi viene (più correttamente) chiamata lagggente, persone che aveva talemente in livore la vecchia classe politica da voler prendere le loro poltrone, solo però seguendo la propria visione del mondo.

Questi signori praticamente venivano dalla realtà del “bar sport” e non amavano i vecchi politici perchè avevano uno stile più elegante e misurato. Certo, ovviamente non voglio dire che tutti i vecchi politici fossero dei lord, ma almeno la tendenza a livello sociale era volta a migliorare il livello culturale e sociale della società intera e non a portarlo all’età della pietra. Pertanto, questa nuova classe politica, succedutasi alla vecchia aveva bisogno di consolidare il suo consenso, e per farlo aveva bisogno di adeguare al realtà sociale italiana alla realtà da bar sport dove erano usi andare a passare tempo.

Dovevano quindi creare l’uomo nuovo.

La storia dei totalitarismi ha insegnato che per plasmare l’uomo nuovo adatto al regime bisogna partire dall’educazione. Ed ecco quindi che a ridosso degli anni ’90 iniziarono le prime riforme della scuola che hanno distrutto il sistema educativo nazionale come si conosceva allora. Si iniziò con l’abolizione degli esami di riparazione nel ’94 e l’abolizione della condotta nel ’99.

Queste riforme hanno provocato due effetti:

  • Avvantaggiare i più ignoranti e i più immeritevoli, sfavorendo gli studenti con il miglior rendimento;
  • Avvantaggiare i più maleducati e i più indisciplinati a sfavore dei ragazzi più educati e rispettosi delle regole di condotta civile.

Certo, questa potrebbe sembrare una contraddizione, visto che i regimi totalitari nella maggior parte dei casi tendono molto a spingere verso il rispetto per la disciplina e per il merito. Ma questo perchè l’idea di fondo è spingere le nuove leve verso la fedeltà e il rigore ideologico ai valori dell’ideologia di riferimento del regime.

Nell’ideologia gentista (o della società civile, dir si voglia) non si vuole indottrinare a un nuovo pensiero, ma ad una mentalità, che è appunto quella dell’uomo da bar, dell’uomo da stadio.

uomo nuovo comunista
Monumento ritraente l’uomo nuovo socialista
uomo nuovo ggentista
L’Uomo nuovo gggentista

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Concluso il primo step, ovvero l’indottrinamento delle giovani generazioni, si passò al secondo, ossia la propaganda attraverso i media. Se notate, tutti i media per anni e anni hanno martellato in maniera incessante su un particolare tipo di immagine: l’italiano medio. Si è fatto per anni passare da parte di radio, televisioni e siti internet un’idea malsana di Italiano: ignorante, grezzo e rozzo, e fatta passare come l’unico modello di essere umano possibile.

E anche qua, perchè? Perchè era funzionale al progetto dei partiti per guadagnare consenso. Siccome la maggior parte della “crema” dei partiti che hanno governato l’Italia dagli anni novanta in poi era composta da individui di tal fatta, questi avevano bisogno che si plasmasse un tipo di elettore, un tipo di popolo che si confacesse alle proprie caratteristiche personali.

Un piano diabolico, che nemmeno nella ex Germania Est avrebbero osato immaginarselo.

Ma come tutti i piani c’è sempre il rovescio della medaglia. L’operazione è ormai compiuta, l’uomo nuovo italico è diventato egemone, ma i frutti non li stanno più raccogliendo i vecchi partiti, ma i movimenti di nuova formazione.

Tutti si domandano come mai il M5S, nonostante le magre figure compiute in questi mesi non pare aver perso il proprio consenso, anzi, l’ha addirittura aumentato. Sicuramente centreranno gli scazzi interni al PD e al CDX, ma la verità è che il 5 stelle vince semplicemente perchè raccoglie i frutti coltivati da altri in passato sul processo di metamorfosi culturale realizzatosi in Italia a partitre dagli anni ’90 ad oggi. Il M5S, in sostanza, è un partito fortunato, perchè non ha bisogno di creare l’Uomo Nuovo. Questo esiste già, lo hanno creato altri, i grillini si sono limitati soltanto a dargli una casa comune.

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8 pensieri su “Il complotto dell’uomo nuovo

  1. Io, forse in maniera grossolana ed imprecisa, lo definisco il risultato del berlusconismo. Dove per tale termine io intendo l’incrocio di spinte e “lotte” politiche intorno ad un singolo personaggio con i modi e le regole che quel personaggio ha dettato. O è parso dettasse.

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  2. Mah…
    Nel merito, due appunti: io ricordo risse da coltello in parlamento mezzo secolo fa, con scazzottate da fare concorrenza alle pescivendole del porto.
    Alle medie gli esami di riparazione sono stati aboliti poco dopo la metà degli anni Settanta, e siccome nessuno si sognerebbe di bocciare un alunno per una materia negativa o due, in parecchi si sono messi a cancellare sistematicamente una o due materie dai propri programmi di studio; materie che ovviamente non erano scelte fra religione, ginnastica o tecnica. Ed è da allora che alle superiori ha cominciato ad arrivare gente sempre più ignorante; l’abolizione degli esami di riparazione è solo un atto formale, l’ignoranza diffusa è un fatto concreto che risale a molto prima.

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    • Non sto di certo elogiando il passato, che è una pratica che detesto, l’abolizione degli esami di riparazione alle medie è stato un errore, ma ancor più sbagliato è stato continuare l’opera alle superiori; tant’è che all’Università ci arriva gente che ancora non conosce la differenza tra “e” accentata ed “e” congiunzione. Aboliamo anche gli esami all’Università?

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      • “Aboliamo anche gli esami all’Università?”

        Il modo migliore per convincere un ignorante a rimanere nella sua ignoranza è illuderlo di essere un gran dottore. E per far questo l’eliminare qualsiasi cosa ti possa mettere a confronto con la tua ignoranza, test, prove, esami è funzionale.
        Poi per sfasciare la scuola più che le riforme quindi, per me, è stato causato dal far passare l’idea che la promozione, l’essere capaci e meritevoli è un diritto costituzionale. Perché lo studente che riceve un titolo (anche se trovato nelle patatine) per il semplice fatto di averlo ricevuto (trovato) diventa immediatamente capace e meritevole.

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      • “Poi per sfasciare la scuola più che le riforme quindi, per me, è stato causato dal far passare l’idea che la promozione, l’essere capaci e meritevoli è un diritto costituzionale”
        che si concretizza facendo riforme ridicole.
        “Perché lo studente che riceve un titolo (anche se trovato nelle patatine) per il semplice fatto di averlo ricevuto (trovato) diventa immediatamente capace e meritevole.”
        Vero, ma il fatto è che il merito non è un diritto costituzionale. Basta leggere (e comprendere) la costituzione per capirlo.

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  3. Mi sembra assurdo. La seconda repubblica era saldamente sotto il dominio di Berlusconi, e quello non era assolutamente il tipo da fare piani a lungo termine e intervenire sull’educazione. Lo sfascio del sistema educativo italiano e’ iniziato molti anni prima, il Berlusca si e’ limitato a rincoglionire il pubblico importando i format televisivi italiani. Quello non mi sembra una tale “eminenza grigia”. Se c’e’ stato questo complotto, secondo me e’ stato organizzato da altri.

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