Hegelismo culturale

Il disastro della cultura negli ultimi anni ha creato mostri che nemmeno Lovecraft sotto steroidi avrebbe osato immaginare. Ad esempio, una volta c’era l’anticontroboicottaro, figura mitologica bestiale nata in seno alla sinistra dopo la crisi delle ideologie post-1989. Ma si sa, la storia è bella perchè è cambiamento in movimento. Oggi, infatti, dall’incontro sincretico con figure come quella citata ed elementi reazionari è nata una nuova corrente che io definisco hegelismo culturale.

L’hegelismo culturale si basa su una serie di aspetti:

  • L’umanesimo come scienza dogmatica suprema. La cultura umanistica è il vero e unico deposito del sapere e della purezza, tutto ciò che non è umanista è merda, corruzione, depravazione. Prendiamo ad esempio la logica. La logica, almeno fino ai tempi dei filosofi greci, era considerata un elemento portante del pensiero umano. Il problema sorge però quando si scopre che la logica porta a svelare le contraddizioni e le falsità che alcuni filosofi umanisti spacciano per realtà dei fatti. Per tale ragione, l’hegelista culturale considera logica l’imparare a memoria testi di Marx, Evola o Nietzche, e non come un esercizio mentale che serve ad analizzare un pensiero;
  • La scienza come strumento di corruzione in mano al potere costituito. Il pensiero scientifico, in particolare quello matematico, è generalmente considerato come un pensiero deviato, reazionario, borghese, marxista, un po’ anche ebraicista (diciamola tutta). Questo perchè il pensiero scientifico è stato in questi anni l’unico pensiero che grazie al suo rigore logico ha sempre dato risposposte attinenti alla realtà dei fatti. Ma siccome l’hegelista culturale considera la realtà non in quanto tale ma in quanto categoria dialettica, non può accettare che le sue storpiatissime opinioni vengano smerdate, e quindi strepita e urla al grande complotto(1);
  • L’antichismo come forma di progresso. Per l’hegelista culturale la modernità è il male assoluto. Considera la storia dell’uomo come qualcosa di predeterminato dalla notte dei tempi, ma per colpa di misteriose entità (gli Illuminati, i massoni, i sionisti, ecc…ecc…) il processo storico è stato pericolosamente alterato e per tali ragioni l’umanità affronta periodicamente delle crisi. Quindi, per risolvere la crisi, l’hegelista culturale propone come unica e possibile ricetta il ritorno al mondo antico, non considerando però il fatto che il mondo antico, in quanto tale, poteva andare bene per chi ci viveva a quei tempi, molto meno per chi invece è tutt’ora in vita. Ad esempio, alcuni porpongono di privatizzare la sanità perchè l’uomo ha vissuto per ottocento anni senza sanità pubblica, dimenticando però che l’uomo è convissuto per secoli anche con  lo schiavismo e la pedofilia. Se dobbiamo ripristinare i vecchi fasti, perchè non farlo fino in fondo?
  • Gesuitismo intellettuale. Per l’hegelista culturale ogni opinione è valida tanto quanto il suo contrario. Il bianco e il nero non esistono, secondo il suo pensiero. Siccome il bianco è una sfumatura del nero allora il bianco in realtà è nero.Quindi se ad esempio tu dici di non sopportare i violenti, significa che sei violento a tua volta, se denunci una persona per diffamazione il diffamatore sei tu perchè non tolleri la libertà di parola, ecc…ecc…;
  • Il comunitarismo come scusa per nascondere il proprio narcisismo. Per l’hegelista culturale ognuno deve battersi per una determinata casua (quella che piace a lui) e tutti devono essere uniti, sostenerla e combattere acriticamente mentre lui se ne sta sul divano a scolarsi la birra e ingozzarsi di patatine.
  • La fallacia ad ignorantiam come prova. L’hegelista culturale sostiene le cose più assurde facendo leva sull’impossibilità di confutarle da parte di terzi. Ad esempio, l’hegelista sostiene che le nuvole siano in realtà prodotte dai Cherubini del VII cielo. Siccome non si può dimostrare l’esistenza nè dei Cherubini né del VII cielo allora le nuvole sono effettivamente prodotte dagli angeli.
  • La verità intesa come contrapposizione dei fatti. L’hegelsita culturale è ossessionato dal pensiero mainstream, dove per mainstream intende tutte le informazioni elaborate e diffuse dai canali di informazione tradizionali. Siccome però i canali di informazione sono tutti controllati dal Bilderberg, la massoneria, i sionisti, il fantasma di Licio Gelli allora la verità è semplicemente l’esatto contrario di quello che viene raccontato. Quindi se Piero Angela fa un programma dove spiega che  non esiste correlazione tra vaccini e autismo, allora è vero che i vaccini provocano autismo, perchè Piero Angela lavora da 40 anni in televisione, e se lavora 40 anni in TV significa che è amico di qualche potere forte, e se è amico di qualche potere forte allora significa che ha avuto interesse a raccontare che i vaccini non provocano autismo e quindi è falso.
  • La ripartizione del disagio come forma di giustizia sociale. In pratica, per l’hegelista culturale le ingiustizie sociali non si combattono migliorando le condizioni di vita di chi soffre ma diffondendo sofferenza anche nei confronti di chi sta relativamente bene. Sei povero e non puoi comprarti una casa perchè sei precario? Non c’è problema, imponiamo un limite nei mandati parlamentari e anche loro saranno precari come te. Guadagni meno di mille euro al mese? Imponiamo per legge che nessuno può guadagnare più di mille euro al mese e finalmente non ti sentirai più solo.
  • L’estetica come etica. L’hegelista è di base un bigotto, egli ritiene che le cause del disagio sociale e della crisi siano dovute alla perdita delle tradizioni e dell’identità. Attenzione però, quando l’hegelista parla di identità non si riferisce a un codice comune di principi e valori consuetudinari di una nazione, ma aspetti legati esclusivamente all’esteriorità del singolo, che vanno estirpate per il bene della tradizione. Il che significa che se vi piace tagliarvi i capelli a spazzola dovete essere decapitati perchè nella vostra realtà nessuno si era mai tagliato i capelli a spazzola prima, la stessa cosa se invece di mangiare la zuppa della nonna preferite mangiarvi un panino al McDonald: é tradimento, è peccato, è perversione, è dannazione.

Questi, in sostanza, sono i punti su cui si basa l’hegelismo culturale. Il quale, rammento, è parte dell’evoluzione del pensiero anticontroboicottaro dei giorni nostri. A questi punti, va poi aggiunto il viscerale complottismo, mediante il quale il nostro baldo neo-rivoluzionario spiega e analizza i problemi del mondo. Se tutto va in vacca non è per colpa del fatto che la ggente voleva vivere in un mondo simile alla Thailandia basato sul turismo, su agricoltura e bassa innnovazione per paura di perdere anche i pochi frutti del proprio orticello, no. La colpa è ovviamente della P2 prima e del Bilderberg poi, e in misura residuale anche di Israele che solo per il fatto di esistere destabilizza il medio oriente e il diritto di comprare dromedari dagli onesti mercanti di tappeti iraniani.


(1) Come qualcuno disse una volta se la calcolatrice dimostra che 2+2 = 4 e no = 5 non è perché rispecchia la realtà dei fatti, ma perchè c’è la lobby delle calcolatrici che vuole farcelo credere per ingannare la razza umana.

Annunci

4 pensieri su “Hegelismo culturale

  1. L’insensato odio per Israele e la condivisione del malessere sono gli aspetti che a pelle detesto di piú. Mi fanno ribrezzo tutte le caratteristiche dell’hegelista culturale, sia chiaro. Però in questi due aspetti ci vedo esattamente la cattiveria e l’odio per chiunque.

    Liked by 1 persona

  2. Aggiungerei al comportamento anche:

    (la colpa è sempre di Satana) Il dare tutte le colpe sempre e comunque al nemico. Cioè se non viviamo tutti di agricoltura biodinamica km0, sistema di coltivazione peggiore dell’agricoltura di sussistenza che c’era in Sardegna nel 1800, quando l’andare a lavorare 16 ore al giorno in miniera era visto come una benedizione perché riduceva di molto le probabilità di morire di fame, la colpa è sempre del GGG (grande gombloddo globale)

    (chi disprezza compra) il disprezzo profondo per tutte le nuove tecnologie e contemporaneamente, non il boicottarle ma addirittura si arriva a piangere calde lacrime se per un motivo o per un altro si viene buttati fuori da Fb/Tw e YouTube.

    e la “cultura alla don ferrante” che condivide con il “placcato cultura”: l’imitare l’aspetto del colto, l’usare i paroloni complicati dei quali non conosce però il singnificato e citare continuamente i maestri come fonte assoluta di verità, il solito ipse dixit.

    Liked by 1 persona

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...