The Alt – right

Ho notato che nella campagna per le elezioni USA i media parlino praticamente del niente, soprattutto quegli europei e nazionali. Si soffermano sempre a parlare delle mail della Clinton, del tweet-cazzata-del-momento sparato da Trump, ma non dei fenomeni politici correlati. E questo dimostra il livello di degrado cui il giornalismo ormai è giunto, perchè nelle elezioni politiche non sono tanto importanti i fenomeni mediatici ma ciò che si muove sotto detti fenomeni.

Prendiamo il caso di Ronald Reagan. Quando Reagan divenne presidente l’analisi politica si soffermava nel 90% dei casi solo sulla sua persona. Reagan l’attore…. Reagan il tizio che faceva pubblicità alle sigarette….ecc…ecc…. Pochi però notarono lo sconquasso che portò all’interno del G.O.P. la nomina di Reagan a presidente. Infatti, durante il periodo in cui Reagan divenne la figura di riferimento dei Repubblicani iniziò a covare dentro il partito quell’embrione che avrebbe portato alla nascita del movimento Neocon. Questo era un movimento politico che proponeva di mettere insieme alcune categorie della sinistra democratica USA (welfare state, accettazione delle minoranze) con le categorie tipiche della destra americana (stato minimo, liberismo economico, militarismo, ecc….). Dopo Reagan i neocon divennero la corrente ideologica di riferimento della destra USA, ottenendo la ribalta durante le amministrazioni Bush, tra i cui massimi esponenti vi erano Wolfowitz e Cheney membri del famoso think thank P.N.A.C. Nonostante i fallimenti delle guerre in Iraq e Afghanistan il movimento neocon riuscì a restare egemone nel GOP durante gli anni all’opposizione ad Obama finchè l’arrivo di Trump lo ha gettato in una crisi irreversibile. Se questo è un bene o no non so dirlo, ma sicuramente quello che sta sorgendo adesso non è tra le più rosee prospettive. Come Reagan ha impiantato i semi per l’egemonia dei neocon nel Partito Repubblicano, Trump sta piantando i semi per l’emersione di una nuova corrente estremista: la cosiddetta “Alt-right”.

Qui in Europa non si parla molto di questi “alt-right”, perchè ancora poco conosciuti. Per capire chi sono bisogna mettersi a fare ricerche in proprio, ma al di là di ciò ci basta sapere alcuni punti di questa ideologia reazionaria.

Innanzitutto “Alt-right”(1) è l’acronimo di “Alternative right”. Lor signori si fanno chiamare così perchè vorrebbero proporre una destra “alternativa” a quella oggi egemone in America. Ma se andiamo a vedere bene, non è altro che la vecchia merda novecentesca bollita male.

L’alt-right si basa su quattro punti essenziali:

  • Isolazionismo: riprendendo il vecchio motto paleoconservatori “Fortress America” l’alt-right propone un ritiro generale degli USA dalla vita internazionale pensando primariamente a soddisfare i suoi interessi:
  • Antisemitismo: riprendendo il vecchio motto di Lindebergh “America First” e il complotto dei Savi di Sion l’alt-right pone in essere un virulento antisemitismo che nella maggior parte dei casi sfocia nell’antisionismo. Secondo gli adepti dell’Alt-right gli USA hanno un solo e unico problema: gli ebrei, i quali avrebbero a detta loro provocato il declino culturale e spirituale del paese. Essenzialmente questi tizi riprendono vecchi teoremi complottisti tipici dell’antisemitismo vecchio e nuovo. Secondo loro, infatti, gli ebrei avrebbero provocato la guerra in Siria per fare arrivare profughi negli USA e intorpidire la razza americana. Sempre secondo loro, gli ebrei sarebbero dietro ai movimenti femministi, LGBT e per i diritti civili, sempre allo scopo di intorpidire la razza . Infine, accusano gli ebrei di controllare i media al fine di orientare l’opinione pubblica a favore di Israele e le sue scelte politiche. Il loro registro retorico è improntato sul sospetto della “doppia lealtà” ovvero l’accusa agli ebrei americani di essere più fedeli a Israele che agli USA stessi;
  • Suprematismo bianco: molti membri dell’alt-right sono collegati a doppio filo ai movimenti suprematisti USA come il KKK, promulgando idee razziste ed antisemite.
  • Neoreazionarismo: un insieme di dottrine economiche e sociali che mirano a costruire una società neo-feudale divisa in caste e un modello economico ultraliberista e antiegualitario. Il modello principe di questa società è il Cile di Pinochet.

Chi ha studiato la storia può benissimo constatare come in tutti questi punti non c’è nulla di nuovo rispetto a certe dottrine sviluppatesi durante il novecento. A differenza però del nazismo e del fascismo questo movimento politico non ha una struttura ideologica coerentemente formata. Ciò non toglie che  qualora un movimento politico del genere prendesse il potere in una nazione come gli USA le conseguenze sarebbero poco piacevoli (per usare un eufemismo). Certo, è altamente improbabile che Trump, se eletto presidente, inizierebbe a varare leggi razziali e cacciare gli ebrei dagli Stati Uniti. Ma come ci vollero meno di dieci anni per i neocon diventare egemoni con Reagan prevedo che nel lungo periodo ci sarà una vera e propria degenerazione all’interno del GOP, l’unico partito che finora si era impegnato convintamente con lo Stato Ebraico.


(1) Con questi tizi ciò avuto pure un paio di discussioni qua e là su internet. A parte che l’unica cosa che sanno fare è postare meme antisemiti dove invocano le camere a gas, o vignette che ritraggono gli ebrei come i manifesti propagandistici di Hamas non devono avere una bella vita sociale. Ogni volta che gli chiedi se per caso hanno trovato fica all’ultima manifestazione pro-Gaza organizzata dall’estrema sinistra spariscono nel nulla. Chissà perchè?

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2 pensieri su “The Alt – right

  1. Reagan aveva avuto buon gioco di una “sinistra” devastata dalle contraddizioni di Carter. Carter per un malinteso senso di democrazia bruciò alcuni alleati storici come lo scia di persia, a far capire all’ala idealista dei suoi che Kissinger quando diceva “He may be a son-of-a-bitch, but he’s our son-of-a-bitch!”, cinicamente aveva ragione.
    Nel novecento molte ideologie vennero lanciate dall’implosione dell’ideologia precedente. Temo che anche in questo caso possa essere la stessa cosa.

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