Complotti dietro ai complotti

Qualche giorno fa c’è stato l’anniversario dell’attentato alle Twin Towers e come al solito orde di complottardi sono usciti fuori dalle fogne per festeggiare la loro santa natività.

Eppure ha ragione chi dice che nella storia sono esistiti dei complotti e delle cospirazioni. Ma il bello è che pochi colgono che molte di queste cospirazioni hanno trovato a loro volta giustificazione da teorie complottiste. Continua a leggere

Chaotica Historia

Sono un grande appassionato di ucronie, le ho sempre adorate. Tuttavia,  ritengo che esse siano un semplice prodotto editoriale, un filone narrativo come può esserlo la fantascienza o i gialli, per tale ragioni ritengo stupido quando si tenta di far passare per ucronia accademia.

 Molte persone, tra le quali anche storici, hanno spesso una visione deterministica della storia. Questo è abbastanza comprensibile, la storia è storia, non si fa né coi sé né coi ma, eppure capita che molti, tentando di immaginare una realtà differente dal corso degli eventi così come sono andati, cadano in errore applicando suddetto approccio.

Molti si domandano come sarebbe il mondo di oggi se gli eventi passati avessero preso un’altra piega. Il cruccio principale di questi interrogativi va (inevitabilmente) a cozzare con i fatti che hanno segnato il ‘900. Cosa sarebbe successo se la Germania avesse vinto la I Guerra Mondiale? Cosa sarebbe successo se Lenin non fosse riuscito a conquistare il potere? Ecc….ecc….

A questi quesiti molti rispondono in maniera determinista sullo schema dei fatti reali, pertanto si risponde che se i tedeschi avessero vinto la guerra non ci sarebbe stato il nazismo (e quindi un’altra guerra mondiale), se a Lenin fosse stato impedito di realizzare l’URSS non ci sarebbe mai stato il comunismo, e così via. Spesso queste domande vengono poste non solo per semplice curiosità ma anche per ragioni capziose e propagandistiche, ma si sà i propagandisti sanno parlare ma non riflettere, e per questo cadono in contraddizione.

Per rispondere a queste domande è necessario far riferimento alla Teoria del Caos.

La Teoria del Caos è un insieme di concetti teorici secondo cui anche il minimo sommovimento causato da un vettore può provocare ripercussioni a catena su tutto l’ambiente. Si parla in questo caso di “effetto farfalla”, così chiamato perchè ispiratasi da un racconto di Ray Bradbury, in questo racconto si narra di un viaggiatore temporale che dopo aver per errore schiacciato una farfalla preistorica cambia radicalmente il corso della storia nel suo presente.

Applichiamo l’effetto farfalla negli esempi riportati. Innanzitutto individuiamo un vettore, in questo caso useremo un episodio avvenuto durante la Grande Guerra, nella battaglia di Cambrai-San Quintino. Durante questa battaglia, Adolf Hitler, allora un semplice caporale di fanteria, venne ferito da una granata e dopo essersi rialzato si trovò faccia a faccia con un militare inglese che gli puntava il fucile contro. L’uomo, colto da un eccessivo senso dell’onore (col senno di poi) non se la sentì di sparare a un nemico disarmato e lo lasciò andare. Supponiamo però che il militare avesse scelto di sparare a Hitler. Il corso della storia sarebbe cambiato radicalmente. L’uccisione di Hitler avrebbe potuto provocare quel sommossamento necessario per modificare il corso degli eventi. Probabilmente la Germania avrebbe vinto la guerra e il nazismo non essere mai nato, ma ciò basta per essere sicuri che il mondo sarebbe andato meglio lo stesso come sostengono in molti? No.

Il fatto che in Germania non fosse mai sorto alcun nazismo non toglie il fatto che avrebbero potuto sorgere regimi fascistioidi o revanchisti in Francia o in Inghilterra. E quindi sarebbe sorta una nuova guerra mondiale e saremmo tornati punto e da capo. Nulla toglie che ci sarebbe potuto essere stato un altro olocausto. Magari al posto dei tedeschi avremmo avuto i francesi, che rispetto ai crucchi con l’antisemitismo non erano messi meglio (Dreyfus, do you remember?)

Questo è il problema dell’ucronismo applicato all’analisi storica. Chi la applica non tiene conto che quando i casini devono succedere, succedono.

The Alt – right

Ho notato che nella campagna per le elezioni USA i media parlino praticamente del niente, soprattutto quegli europei e nazionali. Si soffermano sempre a parlare delle mail della Clinton, del tweet-cazzata-del-momento sparato da Trump, ma non dei fenomeni politici correlati. E questo dimostra il livello di degrado cui il giornalismo ormai è giunto, perchè nelle elezioni politiche non sono tanto importanti i fenomeni mediatici ma ciò che si muove sotto detti fenomeni. Continua a leggere

Bravih Stronzih.


Mi hanno passato i video della ragazza che si è suicidata.

Sinceramente fino a ieri non sapevo nulla ne di lei ne di sti video ne del carrozzone che era stato montato.
Ma la situazione mi ha ricordato molto un fenomeno analogo risalente ad una quindicina di anni fa. “Forza Chiara da Perugia”. Video in cui una ragazza, allora minorenne, aveva svariati rapporti con il suo fidanzato. Dopo la rottura il fidanzato, per vendetta, mise in rete il video incriminato. Erano comunque altri tempi, non c’erano i Social e non c’erano programmi come whatsapp, ma il video divenne comunque virale grazie a irc, al peer to peer ecc.

Ora, non so come andò a finire con Chiara. Non ho mai saputo l’epilogo della storia. Spero non sia finita male come quella di Tiziana.
Comunque al netto delle similitudini fra i due casi, ci sono anche grosse differenze. Chiara era una…

View original post 332 altre parole

Gramsci e Israele

Siamo al cospetto di un linciaggio mediatico (da più di 70 anni) contro lo Stato di Israele. Insegnava Antonio Gramsci, che non era Israeliano, peraltro per ovvie ragioni, il fatto che quando occorre da parte politica sottoporre a una delegettimazione un’altra parte (in questo caso uno stato) per rimuoverla, si prepara prima l’opinione pubblica. Di modo che uno stato legittimamente esistente in Medio Oriente senza più il sostegno dell’opinione pubblica, possa essere rimosso in maniera non democratica*.

(Io)

gramsci300

 

*Liberamente ispirato da questa perla di saggezza

 

Ma XXXXXXXX non c’entra

Ho deciso di aprire una nuova rubrica che, come potrete intuire, mira a sfottere quei luoghi comuni politicamente corretti sorti sull’onda dei tragici fatti di sangue avvenuti in questi anni.

Si dice infatti, quando avvengono attentati di stampo islamico che l’Islam non c’entra. Non mi va di discutere della cosa, perchè essa si commenta da sola, e poi io non sono un’analista, io mi balocco a scrivere e basta. Però mi sono domandato, ma se l’Islam non c’entra quando un kamikaze fa saltare in aria una pizzeria a Tel Aviv o un fondamentalista barbuto ammazza un prete gridando “Allahu Akbar” allora si può dire ad esempio che quando dei teppistelli picchiano un ragazzo solo perchè ebreo l’antisemitismo non c’entra? O che quando il compagno Stalin mandava i kulaki nei gulag il comunismo non c’entrasse niente?

Oggi è il 06/09/2016, esattamente 65 anni fa veniva imposto l’obbligo di indossare la Stella di David per tutti gli Ebrei di età superiore ai sei anni.

Eh, non ci crederete ma c’è gente che sostiene che in questo caso il fascismo non c’entrava. Era stato tutto un malinteso(1).

ebrei

(1) E’ proprio vero. Gira tra i bassifondi di una certa destra estrema la leggenda metropolitana che il fascismo con la persecuzione degli ebrei non c’entrasse niente. Anzi che il testone avesse pure cercato di difenderli. Ammazza, ce ne ha messa di energia!