La guerra tra i sessi rende ciechi

Ho notato negli ultimi tempi una certa nevrosi nelle discussioni sul femminismo e di converso sul maschilismo. Il fatto che non ci possa essere una discussione serena su questi argomenti è dovuta a un equivoco di fondo. Molti sostengono che il femminismo sia un’ideale che mira all’emancipazione femminile, mentre il maschilismo vuole negarla, accampando motivazioni da patriarcato.

Il problema è che entrambi gli schieramenti rispondono a istanze che non ci sono più. Oggi la parità dei sessi è ampiamente accettata nella società e i primi ministri uomo continuano ad essere più dei primi ministri donna.

Il problema principale di oggi tanto del femminismo quanto del maschilismo è che è diventato, nella stragrande maggioranza dei casi, una fucina di emeriti frustrati.

Partiamo dal femminismo. Se sentite la maggior parte delle femministe di oggi tutte ripetono a pappagallo gli stessi concetti: i maschi sono stupratori … le donne non hanno opportunità… bla bla bla ecc…ecc…. poi però andiamo a notare certe prese di posizioni che appaiono totalmente incoerenti con le posizioni del femminismo stesso. Abbiamo infatti femministe favorevoli al velo come nell’Islam e altre favorevoli all’utero in affitto, tutte cose che in teorie andrebbero contro un pensiero volta all’emancipazione.

Non vanno meglio le cose dall’altra parte, visto che i maschilisti di oggi fanno diecimila crociate contro youporn, l’erotismo e la pornografia in generale (Siffredi è per caso un femminista?)  e se la prende con le “checche” che non saprebbero farsi rispettare, a differenza di loro.

Questi attegiamenti hanno una semplice ragione. Avendo ormai raggiunto le battaglie sociali preposte adesso si va al regolamento dei conti interno.

Se vedete i messaggi delle femministe, possiamo riassumerli in questi punti:

  1. Noi siamo femministe, siamo in guerra contro i maschi e la cultura dello stupro;
  2. Noi ci assumiamo il titolo di protettrici delle donne, di tutte le donne del mondo;
  3. Se c’è qualche donna che non sta dalla nostra parte è un’assuefatta dal martio che non ha il coraggio di lottare per la sua dignità.

Se  andiamo a vedere i messaggi dei maschilisti , possiamo leggere questo:

  1. Noi siamo maschilisti, siamo in guerra contro le femministe e le loro pretese egoistiche;
  2. Noi ci assumiamo il titolo di protettori del genere maschile, di tutti i maschi del mondo;
  3. I maschi che non stanno con noi sono delle checche sfigate che non entreranno mai nella nostra elite di maschi alpha.

Questo per dire quello cui le femministe e  quello cui i maschilisti giocano è un giochetto che definirei puerile e capzioso, ovvero chiamare alle armi tutti i compoenenti dei loro rispettivi sessi non tanto per rivendicare un diritto ma per legittimare la loro posizione di comando tra i due gruppi.

Magari mi sbaglio, ma da quello che vedo nè chi si definisce femminista, nè chi si definisce maschilista oggi, non ha intenzione di muovere battaglia per tutelare i diritti di qualcuno, ma soltanto per cavalcare posizioni di principio per puri scopi personali.

Annunci