Cortocircuiti sovranarliristi

Secondo i sovranarliristi l’UE è un progetto nazista. Indi vuol dire che è impossibile pensare di poter riformare l’assetto dell’UE perchè sarebbe come voler riformare il nazismo.

Però i sovranarliristi sostengono anche che il processo di unificazione europea è simile, (anzi proprio uguale uguale!) all’unità d’Italia. Quindi se ne deduce che l’unità d’Italia è come il nazismo e che proporre di riformare l’Italia è un po’ come proporre di riformare il nazismo.

Pertanto, se l’UE è nazista  e l’Italia Unita  è nazista , il nuovo CLN contro chi cazzo lo dobbiamo organizzare?

Sul debunking/2

Ho letto questo bellissimo articolo de Linkiesta sui vaccini e la connessa intervista al prof.Grignolio.

http://www.linkiesta.it/it/article/2016/05/30/ricchi-giovani-e-benestanti-chi-sono-gli-italiani-contro-i-vaccini-e-p/30561/

Mi ha colpito molto la seconda parte dell’intervista, dove Grignolio ha spiegato come alcuni studi abbiano dimostrato che la maggior parte degli antivaccinisti non siano affatto gli ignorantoni che molti credono, ma laureati e benestanti.

Ci sono degli esperimenti di psicologia sperimentale —che tratto nel libro— dove a genitori laureati è stato spiegato, che i vaccini non sono pericolosi con dati alla mano, essi hanno dichiarato di aver compreso i dati sulla loro sicurezza ed efficacia, hanno dimostrato di aver capito che i vaccini non creano l’autismo, eppure, quando alla fine dell’esperimento è stato chiesto loro se si fidavano di più dei vaccini, non hanno cambiato assolutamente idea, continuavano a rifiutare i vaccini . Anzi, nel campione vi è stata una lieve recrudescenza, ovvero in alcune persone l’opposizione si è persino rinforzata anziché attenuata. Le cosiddette “informazioni correttive”, cioè quelle volte a contraddire le credenze delle persone che sono radicalmente contrarie ai vaccini rinforzano i “loro bias cognitivi”, i loro pregiudizi, e non sono utili nella comunicazione con una parte degli oppositori, quelli “integralisti”. Ecco, il caso da lei esposto è un caso tipico di questi: persone intelligenti, che capiscono un problema, ma lo rifiutano cognitivamente ed emotivamente. So bene che questi casi sono contro intuitivi, ma non sempre il livello culturale e le abilità cognitive ci permettono di valutare correttamente il rischio. La cattiva valutazione del rischio, come spiega bene il Premio Nobel per l’economia Kahneman, è un vecchio retaggio evolutivo che spesso è indipendente dal livello culturale: altrimenti avremmo che chi ha un buon livello culturale non rifiuta i vaccini, e invece non è così , o perlomeno , non sempre.

Più che valutazione del rischio direi che qui siamo di fronte a vero e proprio pregiudizio ideologico, come spiegai qui, in questo precedente post.

Ovviamente non sono un esperto e le mie sono ipotesi azzardate, ma col senno di poi, se fossi stato nei panni di chi ha intervistato queste perone, prima di chiedergli cosa ne pensassero dei vaccini avrei domandato se per caso  in gioventù hanno partecipato al ’68.

 

Il Ras della Fossa Vs Il Ducaconte Balamban

Non so se restare perplesso o inerte di fronte all’ondata di iporcrisia sulle ultime posizioni della sig.ra Le Pen riguardo gli scontri di Parigi. Potrei capire il suo disagio se fossimo davanti a una delle tante rivolte meticcie delle Banlieu, ma qua siamo davanti a qualcosa di ben più serio, siamo di fronte alla lotta di persone disperate per non perdere gli ultimi residuali diritti sul lavoro.

Ma non è tanto il problema dell’ambiguità della Le Pen sulla Loi Travail e gli scontri che ha causato ma tanto l’indefessa ipocrisia dei suoi supporters nostrani, così bravi ad invocare la guerra partigiana su facebook e poi appena si trovano davanti la violenza vera e propria svolazzano al vento un velo ridicolo di indignazione.

Quando ho capito che aria tirava non so perchè ma m’è venuta in mente quella scena di Fantozzi al cospetto del  il Megadirettore Galattico  Ducaconte Balamban. Dopo che Fantozzi, fomentato dalle idee inculcate dal sindacalista Folagra, lancia un sasso contro la vetrata della megaditta in segno di protesta, viene portato dinanzi al Megadirettore, il quale, dopo un pistolotto sui benefici della concertazione infila Fantozzi dentro l’acquario dei dipendenti.

Ecco, questo è il problema della maggio parte dei rivoluzzzzzzionari d’oggi. Vorrebbero fare il Ras della Fossa, ma a conti fatti diventano come Fantozzi davanti al Megadirettore.

 

 

 

Ma che male c’é ad essere di parte?

Uno dei più grandi disastri culturali che ha lasciato la II Repubblica è quella che io chiamo  sindrome della parcondicio. Chi ha meno di quattordicianni saprà di sicuro il significato di parcondicio, quindi non perderò tempo a spiegarla, ma i suoi effetti sui cervelli delle persone (non tutte, per carità, ma almeno la maggior parte) non sono mai stati oggetto di approfondimento. Continua a leggere